5 miti da sfatare sul lavoro da influencer

Gabriele Venturini

Come lavora un influencer? Quanto guadagna davvero? E quanti follower servono per diventarlo? La verità una volta per tutte

C’è chi vede negli influencer il nuovo lavoro da milionari e chi pensa che diventare influencer non sia neanche un lavoro vero. Nel mezzo ci sono loro, ragazze e ragazzi, uomini e donne che ogni giorno si impegnano sui social per costruire un business indipendente. Tutti fatui sognatori? O persone che hanno intuito che il lavoro da influencer è qualcosa di più importante di una tendenza o un’utopia? Facciamo chiarezza una volta per tutte e sfatiamo 5 luoghi comuni su chi sono, cosa fanno e quanto guadagnano gli influencer su Instagram e le altre piattaforme online.

Cosa sapere sul lavoro da influencer: 5 falsi miti

Da creator che lavora su Instagram credo sia doveroso nel 2022 fare informazione su cosa significa essere influencer. Sia per abbattere i pregiudizi di chi li crede ricchi viveurs che passano il tempo a  scattarsi foto, sia per disilludere chi vuole diventarlo per fare soldi senza lavorare. Ma soprattutto perché il lavoro da influencer sta diventando una realtà sempre più importante a livello sociale, politico ed economico. Conoscere la verità sull’argomento è essenziale sia per chi vuole lavorare su Instagram o gli altri social sia per chi si illude che l’argomento social non lo riguardi. Ecco i 5 errori di valutazione da cui imparare a difendersi:

1. Gli influencer sono Vip con milioni di follower

Il primo luogo comune sul lavoro da influencer è che sia appannaggio di pochi eletti. Persone famose seguite su Instagram da milioni di fan trasformati in follower, impegnate a condividere i momenti più cool. In realtà il fatto che Cristiano Ronaldo o qualsiasi altro Vip sia un Instagram influencer non significa che per diventarlo si debba già essere una stella. Né che per essere considerati influencer servano profili da milioni di follower. Quindi chi sono gli influencer?

Chi sono gli influencer in realtà

Gli influencer sono persone popolari su Instagram o altri social network che hanno un’influenza sul loro pubblico. Questo significa che non basta acquistare milioni di follower per essere un influencer. Né è necessario che il pubblico sia così ampio. 

Secondo una classificazione ormai in voga si parla di:

  • Small influencer da 1000 a 17.000 follower
  • Medium influencer da 20.000 a 50.000 follower
  • Large influencer da 100.000 a 500.000 follower
  • XL influencer oltre 1 milione di follower, ecc.

Altre definizioni parlano di nano, micro, medium, macro e mega influencer e il numero di follower varia anche in base al social in questione. 

L’errore nelle classifiche degli influencer

Purtroppo nessuna di queste classifiche tiene conto del fattore più importante per diventare influencer: il coinvolgimento attivo di una community. Perché è essenziale? Perché una persona con 1000 follower che sono realmente interessate ai suoi contenuti e alle sue opinioni ha molto più ascendente di una con 10.000 follower distanti. Quindi se vuoi diventare influencer ricorda che più che al numero dei follower devi puntare a costruire una community.

Leggi questo articolo per scoprire quanti follower bastano per iniziare a guadagnare su Instagram.

2. Gli influencer guadagnano sponsorizzando prodotti

Se cerchi sul web “come guadagna un un influencer” troverai un sacco di siti che parlano di sponsorizzazioni. Come se la sola fonte di guadagno di chi lavora su Instagram fossero i brand che cercano influencer per promuovere i loro prodotti. Per fortuna non è così. Il mercato che ruota intorno ai social si è molto evoluto e le possibilità di guadagnare con Instagram e gli altri social sono diverse. Quali?

Come fa a guadagnare un influencer

Sponsorizzazioni e affiliate marketing sono tutt’ora fonti di guadagno per gli influencers, ma esistono anche altre strade per creare un business online indipendente. Pubblicare post e Stories in cui usi o promuovi il prodotto di un brand è remunerativo se hai molti follower, ma anche rischioso.

Se decidi di farlo, ti consiglio di promuovere solo prodotti di reale interesse per la tua nicchia e nella cui qualità credi sinceramente. Inoltre, è meglio limitare i post promozionali non vuoi stancare i tuoi follower e perdere credibilità. 

In alternativa puoi:

  • Creare post e contenuti per altri profili
  • Collaborare a eventi e progetti a tema con il profilo
  • Utilizzare il tuo profilo Instagram per promuovere i TUOI prodotti e servizi

In questo articolo ti spiego come monetizzare il profilo Instagram in modo efficace.

3. Per diventare influencer serve un video virale

Il mito dei miti sull’avere successo sui social è il famoso video o reel virale che porta la notorietà alle stelle. Basta creare un video stupido, divertente, imbarazzante, con i gattini…(metti tu la caratteristica che vuoi) per ottenere milioni di visualizzazioni e diventare famosi. Vero? No.

Come si diventa influencer su Instagram

La verità è che nessuno è diventato influencer pubblicando un video. Per ogni video, post o contenuto diventato virale ce ne sono centinaia che non hanno avuto successo. La visibilità sui social non è scontata né matematica. Per ottenere visualizzazioni un contenuto deve essere interessante, ottenere molti commenti e interazioni, essere condiviso. Perché questo avvenga e sia l’inizio di una crescita reale bisogna che il profilo che l’ha postato sia ben ottimizzato. Che sia curato, pieno di post utili, accattivanti e di qualità che spingono l’utente a seguirlo, che il vantaggio di farlo sia immediato e convincente. Insomma, che ci sia un lavoro dietro. Non di giorni, ma di mesi e anni.

Leggi questo articolo per sapere come ottimizzare il profilo e diventare influencer su Instagram gratis

4. Se lavoro da influencer non dovrò faticare

Molti aspiranti influencer credono il lavoro su Instagram consista nel partecipare a eventi mondani e scattarsi foto random o creare Stories estemporanee da pubblicare. Ah, anime belle! L’equivoco è rafforzato da film e serie TV scritti da chi evidentemente non lavora sui social. Prodotti in cui protagonisti felici, influencer e social media manager si scattano foto sorridenti e le postano con tre hashtag e mezza frase. Risultato? Commenti e cuori a pioggia. Spoiler: non funziona così.

Come vivono gli influencer davvero

Chiunque abbia dimestichezza con il lavoro sui social sa che dietro un grande profilo c’è una grande strategia di social media marketing. Se vuoi diventare influencer la prima cosa da capire è: dovrai lavorare e impegnarti molto. 

Far crescere un profilo Instagram, ottenere follower e creare una community è un lavoro a lungo termine. 

  • Richiede tempo, costanza, dedizione, passione. 
  • Richiede una nicchia definita, un piano editoriale, contenuti in alta qualità, lavoro di editing e pianificazione. 
  • Richiede analisi dei risultati, test, competenze e cambi di rotta. 
  • Richiede anche tanto tempo da dedicare alle interazioni, alle risposte, ai commenti su altri profili, alle collaborazioni.

Se questo è ciò che vuoi lo troverai stimolante, creativo, coinvolgente e appagante. Ma non credere mai che il lavoro da influencer sia un lavoro facile.

5. Il lavoro da influencer è una moda passeggera

Sì, c’è ancora chi lo pensa. Di solito gli stessi che ritengono che il lavoro da influencer non sia una professione seria ma solo un evento accidentale che ha reso famose persone a caso. C’è persino chi ritiene i social network niente più che un gioco per bambini cresciuti e si vanta di starne alla larga. Beh, restare fuori dai social è una posizione più che legittima, ognuno sceglie la propria vita. Ma sottovalutare il fenomeno e il potere degli influencer è un grosso errore anche se non hai un account su Facebook, Instagram o TikTok. Perché?

Quanto sono importanti gli influencer

Quando una persona ha abbastanza carisma, visibilità e personalità da esercitare un ascendente su più di 1000 persone ha una grossa responsabilità. Se i brand cercano gli influencer per promuovere i loro prodotti è perché sanno che hanno la funzione di opinion leaders e trendsetters. Ovvero, orientano le opinioni e lanciano nuove tendenze. Più la community è numerosa più il potere di un influencer cresce. Non solo economicamente, ma anche dal punto di vista sociale e politico.

Infatti le campagne elettorali fanno ormai largo uso dei social e degli stessi influencer in qualità di sostenitori e testimonial. Non sempre il processo è così trasparente, proprio come accade con il lancio di prodotti e abitudini di consumo. Quindi è importante per chiunque guardare al lavoro da influencer con meno ingenuità e sufficienza.

Allo stesso tempo, chi lavora come influencer o come creator deve capire la delicatezza del proprio ruolo. Se 5000 follower vi sembrano pochi, ricordate che sono 5000 persone che leggono i vostri post, guardano le vostre Storie e se avete seminato bene si fidano di voi. Non importa se non vi considerate ancora influencer: lo siete, e dovete agire responsabilmente.

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